
di Mauro Pasquinelli e Eos
L’umanoide è precipitato in una evidente raccapricciante condizione sub animale. Forse ne è felice? Quanti sorrisi, quanti like, quanti selfie!
di Leo Essen


Confesso che la filosofia non è il mio forte, e non so quindi dirvi molto sul pensiero di Slavoj Žižek. E’ un fatto che da diversi anni questo sloveno va molto di moda in certa sinistra in cerca d’autore, e che il tipo è dunque molto apprezzato da certa intellighenzia di regime. La qual cosa, detto tra noi non me lo ha reso simpatico.
Il non realizzare e non sperimentare quel legame intenso forte e primario che lega gli esseri umani a tutto ciò che li circonda, e primi fra tutti, altri esseri senzienti, costituisce essenzialmente un problema ideologico paragonabile ad una ecatombe. Un 《neglet》corticale involutivo e barbaro e un negazionismo antropologico, che non può in nessun caso essere minimizzato in ragione di altre priorità socio-economiche e politiche. Non si può dichiarare una visione umanistica eco-sistemica e rivoluzionaria contemporaneamente alla totale alienazione e cinico nichilismo nei confronti di altri animali senzienti, che uccidiamo e divoriamo con il pretesto assolutamente idiota che questi ultimi sono diversi da quelli che ipocritamente chiamiamo di compagnia....!
La prima cosa, nella temperie in cui, con terrorismo mediatico, reclusione, punizioni, hanno immerso i cittadini per privarli della capacità di capire, distinguere, agire, addossando agli stessi soggetti che la subiscono il senso di colpa per la perdita di fondamentali diritti costituzionali, è attraversare lo specchio deformante in cui tutti vengono rappresentati untori gli uni degli altri e che occulta chi è alle nostre spalle.UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’ PER LA VERITÀ di Maria Luce Il nucleo epidemiologico comitato tecnico scientifico (CTS) che opera al servizio d...